ATLAS

2014

La tecnica ed il processo creativo si liberano dallo schema quasi scientifico della precedente ricerca, non sono più necessari i bozzetti puntuali e i montaggi fotografici, adesso Zeni affastella sulla tela il suo vissuto facendolo interagire con il resto del mondo che lo circonda. Si lascia andare ad una pittura più istintiva e meno controllata quasi onirica.
Facendo lo psicologo da bar (che di certo mi riesce meglio del critico da taverna) potrei dire che sembra quasi che Corrado si sia rappacificato con l’umanità e non senta più l’ordine della quotidianità e il calore degli affetti come un misterioso fenomeno da osservare con curiosità scientifica.

The technique and the creative process are free from the almost scientific scheme of the previous research, sketches and precise photographic montages are no longer necessary, Zeni now gathers on his canvases his experiences interacting with the rest of the world around him. He let himself go to a more spontaneous way of painting, less controlled and almost dreamlike.
Playing the dog-cheap psychologist (which of course I do better then the dirt cheap art critic) I would say that it seems that Corrado has made peace with humanity and doesn’t feel anymore the order of everyday life and the warmth of affection as a mysterious phenomenon that needs to be observed with scientific curiosity.

Giacomo Costa

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